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Audemars Piguet: Il Gigante dell'Alta Orologeria e l'Eredità dell'AP Royal Oak Chrono

Audemars Piguet: Il gigante che ha rivoluzionato la storia dell’alta orologeria 

 

Nel panorama dell’alta orologeria è impossibile dire quale sia il marchio più prestigioso, quello che è certo è che tre case spiccano su tutte per la loro storia e le loro capacità. La “Santissima Trinità”, così viene chiamata questa ristrettissima elite, è composta proprio da Audemars Piguet insieme a Patek Philippe e Vacheron Constantin. Lusso, precisione e alta artigianalità sono alla base di questa indiscussa leadership, un traguardo che non si raggiunge per caso. Tradizione e innovazione convivono in segnatempo che sono vere e proprie opere d’arte. 

"Per infrangere le regole, devi prima padroneggiarle". È questo lo slogan che accompagna Audemars Piguet e che ben rappresenta la filosofia di una delle più importanti case di alta orologeria. 
audemars piguetLe capacità tecniche e artigianali di aude mars dimostrate in oltre 140 anni di storia hanno permesso alla casa di Le Brassus di padroneggiare alla perfezione tutte le grandi complicazioni dell’alta orologeria. Al contempo la ricerca e lo sviluppo della maison aude mars per nuove forme, materiali e linguaggi stilistici non si sono mai fermati, portando a vere e proprie rivoluzioni nel settore che hanno tracciato il cammino per molti altri marchi di lusso.
Ecco allora che il motto aziendale aude mars rispecchia esattamente la storia di Aude mars Piguet, capace di rivoluzionare il mondo dell’orologeria con modelli diventati immortali come l' AP Royal Oak chrono, il primo orologio sportivo di lusso. 

 

 

La storia di Audemars Piguet

 

La storia di Audemars Piguet inizia nel 1875 quando a Le Brassus, un piccolo villaggio nella Valle de Joux  in Svizzera, Jules-Louis Audemars ed Edward-Auguste Piguet, poco più che ventenni decidono di creare la loro casa orologiera aude mars. La valle in cui vivono d’altronde è la culla dell’orologeria svizzera e le competenze nel settore sono letteralmente tradizioni famigliari. L’industria orologiera di quel periodo era molto diversa da quella odierna. Non c’erano grandi manifatture che accorpavano tutte le maestranze, ma tanti artigiani che lavoravano in casa propria e realizzavano un singolo componente da vendere al produttore che alla fine assemblava il tutto.
orologiIl binomio Audemars Piguet funziona subito bene, spronato dall’ambizione di creare orologi di lusso di altissima qualità e precisione. Audemars piguet, che aveva già creato movimenti di orologi complessi per altri produttori, si occupa della produzione e degli aspetti tecnici, mentre Piguet, specializzato nella regolazione dei movimenti, si concentra sulle vendite e sulla gestione. Nel 1881, quando l’azienda ha ormai preso la sua forma definitiva, registrano il marchio Audemars Piguet & Cie, e nasce ufficialmente una delle più importanti manifatture dell’alta orologeria.
Fin dall'inizio si specializzano nella produzione di orologi aude mars con complicazioni e meccanismi di precisione e consolidano la loro fama grazie alla qualità e l’innovazione delle loro creazioni.
orologiNella sua lunga storia della casa di Le Brassus aude mars è riuscita a dar vita a segnatempo che hanno innovato il mondo dell’orologeria, creando e perfezionando complicazioni adottate nel tempo da tutti i suoi concorrenti. Già nel 1892 viene creato il primo movimento da polso con ripetizione dei minuti (venduto a Louis Brandt della Omega) e nel 1899 viene presentato un orologio da tasca con grandi complicazioni tra cui la grande e piccola suoneria, la ripetizione dei minuti, la sveglia, il calendario perpetuo, i secondi morti, il cronografo con secondi saltanti e lancetta rattrappante.  Ma è solo l’inizio, negli anni arrivano grandi innovazioni come il primo orologio da polso aude mars con ore saltanti (1921), il primo aude mars scheletrato (1928), quello più sottile (1946), il primo aude mars calendario perpetuo con indicatore dell’anno bisestile (1955) o il primo aude mars con cassa e movimento in carbonio (2007).
A fare storia però è stato soprattutto il 1972, quando l’introduzione dell' AP Royal Oak chrono ha creato addirittura una nuova categoria di segnatempo, gli orologi sportivi di lusso.

 

 

Il Logo: Simbolo di Unicità e Tradizione

 

Audemars Piguet

Il logo di Audemars Piguet è tanto semplice quanto riconoscibile e raffinato. La scelta dell’azienda, infatti, è stata quella di mantenere solo il logotipo con il cognome dei due fondatori. 
La caratteristica distintiva è dunque tutta nel carattere tipografico scelto. Le lettere sono tutte maiuscole con le iniziali leggermente più grandi, scritte con un font con grazie che rispecchia la tradizione e l’eleganza della maison. La combinazione di linee sottili e altre più spesse crea uno stile dinamico rendendo il logo tipo distintivo e ben riconoscibile.
Con il tempo è stato sviluppato anche il monogramma AP, con le iniziali di Audemars Piguet unite una all’altra come il destino delle due famiglie che hanno creato questo gigante dell’orologeria.
Il logo, formato da due lettere, viene utilizzato sulla corona ma è presente anche sul quadrante di alcuni modelli della maison in sostituzione del nome completo.
Il logo, con il suo design semplice ma raffinato, riflette l'attitudine del marchio: la dedizione all'arte orologiera, l'attenzione ai dettagli e l'innovazione continua.

 

 

Modelli Iconici

 

Audemars Piguet Royal Oak 

 

AP Royal Oak chrono

Quando si parla di modelli che hanno fatto la storia dell’alta orologeria, bisogna obbligatoriamente parlare dell' AP Royal Oak chrono, una di quelle creazioni che hanno segnato un prima e un dopo, rivoluzionando i canoni estetici e la percezione degli orologi di lusso per sempre, ed entrando di diritto nell’olimpo dei capolavori.
Fino al 1972, anno della sua presentazione, c’erano gli orologi eleganti e gli orologi sportivi. Due universi inconciliabili per forme, funzioni e materiali. Audemars Piguet cambia le regole del gioco presentando il primo esempio di eleganza sportiva, un orologio di lusso costruito interamente in acciaio, e lo fa in un momento davvero particolare della storia dell’orologeria. La tecnologia al quarzo stava letteralmente soppiantando l’industria meccanica tradizionale svizzera. Alcune aziende cercarono di riconvertire la propria produzione, altre di integrarla, con risultati alterni rispetto all’ondata giapponese che stava conquistando il mondo grazie a modelli molto più precisi e molto più economici.
La risposta di Audemars Piguet fu sorprendente, un azzardo rivoluzionario che portò nuova linfa all’alta orologeria meccanica.

aude mars Per disegnare l’orologio che non era mai esistito, venne scelto Gérald Genta,  il designer più influente della storia dell’orologeria e il risultato fu sorprendente. 
La cassa di forma tonneau è caratterizzata da una lunetta ottagonale fissata con otto viti a vista, ispirata dalla chiusura di un casco da palombaro. Per movimentare il quadrante minimalista con indici a bastone venne scelto un motivo a tapisserie blu, diventato ormai iconico, e per completare il design senza tempo dell' AP Royal Oak chrono venne disegnato un bracciale integrato.
Il primo orologio di lusso realizzato in acciaio inossidabile, al posto dei classici materiali preziosi, ha cambiato le regole del gioco e questo nonostante il costo superiore rispetto a un Audemars Piguet in oro. 
Diventato il modello più iconico della maison, negli anni è stato declinato in molteplici versioni. Ecco allora diverse misure, nuovi colori, splendide complicazioni  e anche nuovi materiali (almeno per l' AP Royal Oak chrono…): non solo acciaio, ma anche oro giallo, oro rosa, oro bianco, ceramica e titanio.
Quello che sembra non cambiare invece è il fascino di questo modello capace a oltre 50 anni dalla sua creazione di continuare a far sognare gli appassionati di alta orologeria. E se vedete modelli simili di altri marchi, ora sapete da cosa hanno preso ispirazione…

 

Audemars Piguet Royal Oak Offshore 

 

audemars piguet

Nel 1992, per celebrare il 20° anniversario dell' AP Royal Oak chrono è stata presentata una nuova collezione, la linea Offshore. Il design originale di Gerald Genta è stato reinterpretato da Emmanuel Gueit in una versione più grande e più muscolosa. Ancora una volta Audemars Piguet ha anticipato i tempi (e i concorrenti) presentando un orologio aude mars di dimensioni spropositate per il periodo l' AP Royal Oak chrono.  L' AP Royal Oak chrono Offshore col tempo è riuscito a replicare il successo del suo predecessore soprattutto dal nuovo millennio quando il mercato ha iniziato a chiedere orologi sempre più grandi e la casa di Le Brassus era pronta alla nuova sfida.
La nuova collezione AP Royal Oak chrono tra l’altro ha permesso ad Audemars Piguet di sperimentare materiali alternativi come gomma, ceramica, carbonio o titanio, e dimostrare l’attenzione della maison non solo alla tradizione ma anche all’innovazione del settore, sia tecnica che stilistica.

 

Audemars Piguet Royal Oak Concept

 

orologi

Per celebrare il 30° anniversario dell' AP Royal Oak chrono, Audemars Piguet ha stupito tutti alzando ancora una volta l’asticella.
Nel 2002, infatti, è stato presentato il AP Royal Oak chrono Concept, il modello più futurista della maison svizzera. Le somiglianze con il primo AP Royal Oak chrono si limitano alla presenza di una lunetta ottagonale, per il resto tutto è portato all’estremo. Dalla forma della cassa alle dimensioni, dal quadrante alle complicazioni che animano questa collezione.

AP Royal Oak chrono

Se l’Offshore è servito per sperimentare dimensioni e materiali, il Concept ha dato la possibilità ad Audemars Piguet di mettere in mostra tutta la sua abilità tecnica. Una vera e propria vetrina delle altissime capacità della maison di padroneggiare e reinventare le grandi complicazioni dell’orologeria, una piattaforma per la sperimentazione in cui la superba meccanica è messa in bella vista grazie a quadranti scheletrati. Ecco allora la ripetizione minuti con supersonerie, il tourbillon volante, il cronografo rattrappante, il Gmt, il dinamometro, senza dimenticare la cassa realizzata in alacrite 602, una lega utilizzata in ambito aerospaziale.

 

Audemars piguet Code 11.59

 

aude mars

L’animo rivoluzionario e innovativo di Audemars Piguet sembra davvero inarrestabile e il Code 11.59 lo dimostra appieno. Nel 2019 la casa di Le Brassus ha presentato una linea di orologi aude mars davvero particolari. A prima vista potrebbero sembrare dei classici segnatempo a cassa rotonda, ma è solo un’impressione, sono molto di più. La particolare struttura della cassa, infatti, presenta un’inedita sezione centrale di forma ottagonale che va a fondersi con le parti rotonde. Tanti i dettagli che attirano lo sguardo e ne completano il raffinato il design, come le anse scheletrate, le molte sfaccettature e la sottile lunetta che abbraccia un particolare cristallo curvato su due raggi per una lettura del quadrante nitida e senza distorsioni.
Un’estetica unica e ricercata, un’interpretazione moderna dell’orologio classico ed elegante. 

audemars piguet I vari modelli aude mars presentano tutte le magnifiche complicazioni di cui è capace la maison, con un orologio aude mars che spicca su tutti, il Code 11.59 Ultra-Complicazione Universelle (RD#4). 
Nato dopo 7 anni di ricerca come omaggio all’orologio da tasca Universelle del lontano 1899, è un vero e proprio tributo alle grandi complicazioni. Concentra tutte le conoscenze e il savoir-faire della Manifattura nel suo movimento automatico di oltre 1.100 componenti con 40 funzioni, tra cui 23 complicazioni e 17 dispositivi tecnici speciali. In soli 15,5 mm di spessore trovano spazio tra gli altri, un calendario perpetuo semi-gregoriano, un cronografo flyback rattrappante, un tourbillon volante e una grande suoneria con Supersonerie.

 

 

Curiosità e Aneddoti

 

Il sottilissimo calendario perpetuo

 

audemars piguetLe grandi case di orologeria nel tempo hanno spesso gareggiato in due particolari competizioni: realizzare l’orologio meccanico più sottile possibile e creare quello con più complicazioni. Anno dopo anno, uscita dopo uscita sono riuscite a superarsi realizzando veri e propri capolavori. Ovviamente Audemars Piguet non poteva mancare all’appello, dimostrando le capacità dei suoi mastri artigiani. Ecco allora che nel 2019 hanno presentato il Royal Oak Perpetual Calendar Ultra-Thin. Una grande complicazione racchiusa in soli 6,3 mm di spessore che lo ha fatto diventare l’orologio con il calendario perpetuo più sottile al mondo e vincere anche l’Ago d’oro al GPHG, il Gran premio dell’orologeria di Ginevra, ovvero l’Oscar degli orologi. Un record però durato solo due anni e battuto da Bulgari con il suo Octo finissimo spesso solo 5.80 mm .

 

Audemars Piguet Royal Oak, la scelta del nome


Il Royal Oak è stato il primo Audemars Piguet ad avere un nome e non semplicemente una referenza. La scelta per il primo orologio sportivo di lusso doveva essere altrettanto particolare ed evocativa. Ecco allora che venne scelto come nome Royal Oak, ovvero quercia reale. Un particolare albero sul quale re Carlo II d’Inghilterra riuscì a nascondersi e salvarsi dopo la sconfitta nella battaglia di Worcester nel 1851. Una quercia diventata simbolo della monarchia inglese e che ha dato il nome anche ai primi vascelli corazzati in acciaio della marina reale britannica.
Un nome perfetto per un orologio di lusso, completamente in acciaio, e subacqueo come un orologio sportivo deve essere.

 

Il primo tourbillon al polso

 

AP royal oak chrono

Nel 1986 Audemars Piguet ha realizzato la Referenza 25643, il primo orologio da polso della storia, automatico, ultrapiatto e con tourbillon. Non un esemplare singolo o su commissione, ma prodotto in serie. Un vero e proprio gioiello di tecnologia che grazie all’innovativo calibro 2870 ha uno spessore di soli 5,3 mm.
Il tourbillon in titanio è tuttora il più piccolo mai creato, ed è stato un modo per rendere visibile il fascino degli orologi meccanici in un periodo storico in cui l’attenzione e le vendite erano tutte indirizzate verso il quarzo.

 

L’Uomo Ragno e Black Panther 

 

aude mars

Dal 2021 Audemars Piguet collabora anche con la Marvel e ha presentato una serie di orologi aude mars in produzione limitata davvero particolari del Royal Oak Concept. Sul quadrante, infatti, oltre a uno spettacolare tourbillon trova spazio uno Spiderman, o un Black Panther, scolpito e dipinto a mano. Il lato giocoso e artistico della AP in un panorama dell’alta orologeria che appare a volte un po’ troppo tradizionalista e ingessato.

 

Il quarzo


Audemars Piguet nella sua storia non ha realizzato solo orologi meccanici. In pieno boom del quarzo ha realizzato e mantenuto in listino modelli diversi modelli con questa tecnologia. Anche il Royal Oak ha visto alcune referenze realizzate con il movimento al quarzo. Una tecnologia tuttora utilizzata soprattutto nei modelli da donna più piccoli di 35 mm.

 

 

Famolo strano: le Ore Saltanti e le Ore Erranti

 

audemars piguet

Quando si parla di complicazioni, Audemars Piguet non si fa mancare proprio nulla, e anche la rappresentazione dell’ora non fa eccezione.
Nel 1924, infatti, presenta il primo orologio da polso con le ore saltanti, complicazione fino ad allora esclusiva degli orologi da tasca.
Un orologio con ore saltanti (jumping-hours in inglese) si riconosce a prima vista perchè la lancetta delle ore è sostituita da una finestrella sul quadrante che mostra l’ora grazie a un numero. Ogni ora il disco numerato sotto il quadrante scatta di una posizione, o per dirla come la complicazione… “salta”. 

AP royal oak chronoAncora più sorprendente lo Star Wheel Wandering Hours presentata nel 1991. Gli orologiai della AP infatti hanno riportato in vita una complicazione del XVII secolo, inventata dai fratelli Campani per Papa Alessandro VII, le ore erranti.  
Tre dischi con indicate le ore ruotano continuamente intorno al quadrante. L’orario viene così indicato dalla cifra più in alto mentre passa lungo la minuteria disposta ad arco. Un carosello meccanico che si trasforma in un vero e proprio spettacolo per gli occhi. Non stupisce allora che altre case, come Urwerk, Harry Winston o Arnold & Son abbiano scelto di presentare anche loro segnatempo con le ore erranti. 

 

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